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Balon: otto scudetti per Massimo Vacchetto

20 October 2025

Cuneo

Balon - L'ultimo quindici dello scudetto Fondata nel lontano Medioevo, Canale d’Alba è famosa  per  la coltivazione delle pesche e dell’uva Arneis  e  vanta nel suo centro storico uno splendido sferisterio, dedicato alla memoria di Francesco Gioetti, giocatore e campione degli Anni ’30-‘50. Su questo campo conquistarono due scudetti di Serie A sia Riccardo Aicardi nel 1989 e nel 1990, sia Bruno Campagno nel 2013 e nel 2014 e tre scudetti di Serie B, con Oscar Giribaldi nel 2002, Davide Dutto nel 2014, Cristian Gatto nel 2016, tutti sotto la presidenza del  notaio mecenate, Giovanni Toppino, mancato nel 2018 all’età di 84 anni. Sabato 18 ottobre ancora una volta Canale ha incoronato il primo della classe della Serie A, Massimo Vacchetto che ha firmato l’ottavo scudetto della sua carriera andando ad occupare, insieme ad Augusto Manzo, il secondo posto dell’Albo d’Oro, alle spalle di Felice Bertola che di scudetti ne ha vinti 12. “Ci siamo goduti un’annata pazzesca - dice Max - dall’inizio dell’anno avevamo un unico obiettivo, la vittoria, e ci siamo impegnati giorno dopo giorno con le idee ben chiare in testa”. Ma dopo 5 anni dici addio a  Cortemilia. “Qui ho imparato a soffrire da avversario prima e ad amarla dopo da giocatore e capitano. Un ambiente speciale per  come vive la pallapugno, lo sport, la vita e veramente penso  di aver trovato a Cortemilia il tifo più caldo e caloroso: porto con me un ricordo fantastico”. Il fratello Paolo dopo aver ammesso che “hanno giocato meglio di noi e si meritano assolutamente questo scudetto” aggiunge:” Mi farò dei nemici tra le vecchie glorie,  ma voglio dire che Massimo è il giocatore più forte nella storia della pallapugno”. Si parte alle 14.30 dopo l’Inno Nazionale cantato dalla soprano cuneese, Serena Garelli, agli ordini degli arbitri Alberto Mandarino, Omar Giordano, Salvatore Nasca. Albese in maglia bianca con Paolo Vacchetto, Bruno Campagno, Alessandro Veglio, Francesco Pola, Cortemilia in divisa gialla con  Massimo Vacchetto, Giulio Cane, Francesco Rivetti, Marco Parussa. Mister in panchina Domenico Raimondo e Gianluca Busca per Alba, Gianni Rigo per Cortemilia. La monetina è vinta da Alba che sceglie la battuta, ma il primo quindici è di Cortemilia con Massimo che chiude un batti e ribatti e spedisce in intra. Arriva anche il primo gioco con un diagonale al volo imprendibile del capitano ed uno stop  perfetto del terzino Rivetti. La tattica di attacco funziona a meraviglia, con tutte le pedine del centrocampo decisive sia a costruire sia a prendere le cacce  importanti. Facile il 2 a 0, ma tutto lo sferisterio si alza in piedi in un applauso scrosciante quando Max, in risposta ad un ricaccio del fratello, lascia partire un missile che finisce in intra dall’altra parte del campo: 3 a 0 ed inevitabile time-out di Alba. Una volta tanto sembra avere effetto quando Paolo sale 40-15, ma due colpi vincenti di Cane e Rivetti e addirittura due altre intre di Massimo fanno il 4 a 0. E non è finita perché arriva anche il 5 a 0 con l’ennesima intra, questa volta della spalla Cane. Una superiorità indiscutibile di Cortemilia che riesce con tutti i suoi giocatori a  “fare” tutti i palloni  e questo va certamente a loro  merito,  ma vuol anche dire che i palloni che arrivano dall’altra parte non hanno la potenza e la malizia che dovrebbero avere per creare difficoltà. Nulla cambia: Paolo va sotto di 0 a 6 e si prende anche un richiamo dell’arbitro per le insistite proteste circa un fallo che a suo giudizio non c’era. Per la prima volta si va alla “unica” piazzata a metà campo: batte Max, rasoiata di Paolo e finalmente Alba fa girare il tabellone: 1 a 6. Chiusa la parentesi, il copione torna a Cortemilia che allunga 7 a 1 con Paolo che accusa cenni di nervosismo,  non gradisce la seccatura del tifo avversario, commette errori che di solito neanche si sogna, come quel  pallone da metà campo che chiedeva solo di volare intra e lui ha banalmente buttato fuori. Cose che succedono ed infatti sul 30-30  anche al fratello scappa uno svarione al volo che apre le porte del 7 a 2. A seguire,  un colpo “magico” realizzato col pugno destro  dal mancino Rivetti ed un fallo al largo di Campagno portano le squadre al riposo sul punteggio di 8 a 2. Il secondo tempo comincia con la sorpresa tattica della battuta  di Paolo, molto abile e continuo a fiondare palloni contro la rete di appoggio. E’ la soluzione giusta per la svolta che riporta Alba in partita e vien da chiedersi come mai nel primo tempo nessuno ci abbia pensato. Anche Campagno entra con maggior consistenza nel gioco e tra la sorpresa generale si concretizza una rimonta niente male di  quattro giochi di seguito per gli albesi: 8 a 6. Mai così vicini, ma ben presto di nuovo lontani. Il quindicesimo gioco si decide alla “unica”  ed è  Max a farlo suo  con una fucilata al volo per il 9 a 6 e faticando un po’ di più, ma sempre davanti sale 10 a 6. Non è ancora il tempo di chiudere,  Massimo si prende cinque minuti per “tirare il fiato” ed Alba fa suo il 10 a 7 Il finale è da brividi con gioco,  partita e scudetto che si decidono alla “unica”. Scambi di palleggio tra i due capitani e zampata di Rivetti in intra: 11 a 7. Invasione di campo per portare in trionfo i Campioni d’Italia e festeggiare il quarto scudetto  nella storia di Cortemilia: il primo nel 1993 con Flavio Dotta, gli altri tre nel 2021, 2022, 2025 con Massimo Vacchetto. Balon- squadre Massimo Vacchetto        

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