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16 aprile 2026 | Aggiornato alle 20:26

Cuneese, Zona

A Peveragno il ricordo di suor Eleonora Tassone

14 March 2026

Cuneo

Domenica 15 marzo durante la messa delle 11 celebrata nella parrocchiale di Santa Maria, la comunità ricorderà suor Eleonora Tassone, nel 125° anniversario del martirio. La religiosa peveragnese missionaria ad Alto Alegre nel Maranhào in Brasile, fu brutalmente uccisa il 14 marzo del 1901, insieme ad altre sei consorelle. Saranno presenti i parenti e le consorelle dell’ordine delle suore cappuccine di Madre Rubatto. Nata a Peveragno il 4 maggio 1874 con il nome di Caterina Tassone, scelse ancora giovane di consacrare la propria vita alla fede e al servizio degli altri. Il 25 aprile del 1896 entrò nell’istituto delle terziarie cappuccine di Genova, dove superata la prova del postulato, il 12 gennaio dell’anno successivo vestì l’abito religioso. Nel 1889 venne ammessa alla professione e subito manifestò il desiderio di essere assegnata alla missione in Sud America, gratificata, come lei stessa amava dire, di dare la vita per Gesù. In Brasile lavorò in modo instancabile, portando alla popolazione locale il messaggio del Vangelo e dedicandosi costantemente all’istruzione delle giovani del posto. Da alcune lettere inviate alla famiglia, emergeva la felicità per la missione che stava conducendo. La sua vita missionaria fu caratterizzata da una dedizione costante: assistenza ai malati, aiuto ai più fragili, impegno nell’educazione e nella vita delle comunità locali. Chi la conobbe ne ricordava il carattere mite, la grande disponibilità e una fede semplice ma profonda, capace di tradursi ogni giorno in servizio. Assieme a Suor Eleonora, persero la vita quel giorno suor Natalina e suor Maria di Voltri, suor Maria Anna di San Luiz Maranhào, suor Eufemia da Daglio, suor Agnese da Rovagnate, suor Benedetta da Arenzano e donna Carlotta da Barra do Corda. La piccola comunità missionaria venne completamente distrutta. A distanza di anni, il suo nome resta legato alla storia e all’identità di Peveragno. Nella casa nativa di Eleonora Tassone, situata nell’omonima strada, vive ancora una nipote della suora.