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16 aprile 2026 | Aggiornato alle 22:16

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I premi dell'Ecofestivalpesio che ha visto la partecipazione di 69 nazioni diverse

22 March 2026

Cuneo

Si è concluso venerdì 20 marzo la 16° edizione dell’Ecofestivalpesio. In una sala gremita si sono proiettati e premiati i 9 film vincitori. Il premio dedicato a Mauro Fissore per il miglior corto sulla Fauna e Flora alpina è stato vinto dal corto: “Un passo alla volta-una possibile convivenza”di Thomas Lattuada, ritirato da Luigina Armani del parco dell’Adamello. Il premio per il miglior lungometraggio: “I lupi nostri” di Samer Angeloni (Svizzera) ha ritirato il premio Germano Ferrando. Il premio per il miglior corto documentario: “Due passi nel tempo-Al passo con i tempi” di Ettore Poggi ha ritirato il premio lo stesso regista. Il premio più significativo dell’Ecofestivalpesio: “Premio Speciiale Fritillaria-Salviamo la biodiversità” è andato al corto Wild Alp del regista bergamasco Daniele Gangemi che ha vinto anche il premio come miglior corto ecologico. Il miglior corto di finzione va a: “Le grand vert” del regista parigino Laurenzio Massonì, mentre il miglior corto di animazione va a: “Hipatia of Alexandria” di Erwan Le Gal (Rennes-Francia). Infine: “Torre di palme” di Simone Paglialunga Istituto comprensivo di Fermo si è aggiudicato i due premi per il miglior corto realizzato dagli Istituti scolastici, sia il premio decretato dalla giuria che quello decretato da 200 ragazzi dell’Istituto comprensivo di Chiusa di Pesio e Peveragno. In questa edizione oltre ai numerosi film arrivati dalla spagna, c’è stata una grande partecipazione francese e un incremento numerosissimo di arrivi dai paesi latino americani,  Argentina, Brasile, Mexico, Colombia, Venezuela, Cile, Perù. Comunque hanno partecipato tutti i continenti ben 69 nazioni diverse. L’incontro più emozionante del festival è sempre come ogni anno0 l’incontro con i ragazzi, abbiamo fatto tre matinèe con circa 200 ragazzi della scuola Primaria e secondaria di 1° grado, che hanno visionato e giudicato i film finalisti realizzati dai loro coetanei e dialogato con il regista Giancarlo Baudena sui mestieri del cinema. Il festival è un mezzo importante per tutti ma soprattutto per loro, ci porta a conoscere le varie biodiversità delle culture del mondo, mettendo in rilievo la difesa della natura e i disagi del sociale, sperando sempre in un futuro migliore con più solidarietà e senza guerre.