Nel Cuneese 5.603 imprese straniere
18 March 2026
Cuneo
In un Piemonte dove il tessuto imprenditoriale e commerciale tradizionale mostra segni di stanchezza, la componente straniera continua a correre, con la provincia di Cuneo che si attesta come la realtà più dinamica dell'intera regione. Secondo gli ultimi dati elaborati da Unioncamere Piemonte relativi al 2025, la Granda ha registrato la performance più vivace del territorio regionale, mettendo a segno un balzo del +5,7% nel numero di imprese straniere rispetto all'anno precedente. Un dato che stacca nettamente la media regionale (+3,0%) e che contrasta con la flessione registrata dalle imprese "autoctone" cuneesi, calate dell'1,3% nello stesso periodo. A fine 2025 si contano 55.434 imprese straniere registrate in Piemonte, con una crescita annuale del 3,0% (+ 1.600 unità in dodici mesi), un dato positivo che si scontra con la sofferenza registrata dal resto del sistema imprenditoriale che chiudendo l'esercizio con una variazione negativa dell’1,2%.
In crescita il numero delle imprese straniere in Granda
In provincia di Cuneo le imprese straniere registrate sono 5.603 (302 in più rispetto all'anno precedente), pari al 10,1% del totale regionale, con un'incidenza sul tessuto locale (8,7%) che resta leggermente più bassa rispetto a Torino (15,2%) o Novara (13,6%) e che probailmente è segno di una base produttiva locale ancora molto legata alle radici tradizionali.
Le imprese guidate da nati all’estero in Granda sono rappresentate per il 23,3% da donne (percentuale che scende al 21,9% se si considerano le sole imprese guidate da italiani) e per il 19,1% da giovani (percentuale molto più alta rispetto alla rappresentanza imprenditoriale giovanile nelle imprese autoctone, pari all’8,2%). A dispetto di una numerosità in costante aumento, le imprese straniere provinciali incidono in misura più ridotta (8,7%) rispetto alla media piemontese (13,3%). "La crescita del 5,7% delle imprese straniere evidenzia un dinamismo vitale per la nostra economia - afferma il Presidente della Camera di commercio di Cuneo Luca Crosetto - Con una presenza di giovani e donne superiore a quella registrata nell'universo imprenditoriale cuneese queste realtà rappresentano una linfa preziosa per il ricambio generazionale del nostro tessuto produttivo. Sebbene l’incidenza sia inferiore al dato regionale, la qualità e la spinta innovativa di queste ditte sono essenziali per mantenere la Granda competitiva, inclusiva e attrattiva per il futuro".
Il principale comparto di attività delle imprese cuneesi guidate da stranieri è, in valore assoluto, quello delle costruzioni che assorbe il 36,3% del totale delle realtà imprenditoriali straniere, seguito dagli altri servizi (18,6%) e dal commercio (16,8%). Il 9,4% delle imprese straniere opera nel turismo, il 7,8% è attiva nell’industria in senso stretto e il 7,5% nel comparto agricolo. Valutando la presenza di stranieri alla guida delle imprese a livello di singolo settore di attività, si osserva una maggior specializzazione nelle costruzioni (1 impresa straniera ogni 4,4) e nel turismo (1 impresa straniera ogni 7,5). A livello complessivo il sistema imprenditoriale cuneese conta 1 impresa amministrata da stranieri ogni 11,5 imprese registrate.L’analisi per forma giuridica segnala una maggiore incidenza di ditte individuali nelle realtà guidate da stranieri rispetto al tessuto imprenditoriale provinciale valutato nel suo complesso (rispettivamente il 77,7% rispetto al 60,4% del totale imprese). Le società di capitale si attestano al 13,3%, mentre le società di persone rappresentano il 7,7% delle aziende a prevalente conduzione straniera, quote che salgono rispettivamente al 16,1% e al 21,4% nella media generale. La rilevanza residuale delle altre forme si attesta rispettivamente all’1,3% per le straniere e al 2,1% per la totalità delle imprese. Dai dati relativi alla dinamica della componente straniera in base alla forma giuridica emerge una tendenza al progressivo rafforzamento strutturale: le società di capitale chiudono l’anno con la variazione positiva più elevata (+11,0%), seguono le imprese individuali con +5,3%, le società di persone (+4,2%) e le altre forme (-9,6%).
L'imprenditoria straniera in Piemonte è forte nel settore delle costruzioni
Secondo i dati di Unionecamere Piemonte, l'imprenditoria straniera in Piemonte (e Cuneo non fa eccezione) trova il suo baricentro naturale nelle costruzioni. A livello regionale, quasi un'azienda edile su tre (28,1%) è guidata da cittadini nati all'estero. Nel 2025 la presenza di imprenditori stranieri è aumentata anche nel settore del turismo, con una crescita del +4,7% a livello regionale e nei servizi, comparto che segna un +4,5%.
Crescomo le società di capitali, +9%
Un dato interessante riguarda l'evoluzione della "forma" di queste imprese. Se la ditta individuale resta il modello preferito (scelta da quasi l'80% degli imprenditori stranieri), si nota un progressivo irrobustimento gestionale: le società di capitale sono cresciute del 9% in un solo anno. "L’imprenditoria straniera è ormai un pilastro strutturale - commenta Massimiliano Cipolletta, vice presidente Unioncamere Piemonte -. Non assistiamo solo a una crescita numerica, ma a un irrobustimento qualitativo, con il passaggio verso modelli societari più solidi e strutturati".
